Vendita

Il certificato di conformità degli impianti, a cosa serve e perché richiederlo.

05 Luglio 2017

Il certificato di conformità degli impianti di casa mette al sicuro il venditore e il compratore durante il processo di compravendita. Vediamo di cosa si tratta nel dettaglio.

Ogni abitazione dispone di una serie di impianti fondamentali per la vivibilità e l’agibilità dell’immobile. Impianto elettrico, impianto termico, distribuzione del gas, impianto idrico e di scarico, eventuali ascensori, antenne, parafulmine, antifurto e antincendio: dai più necessari fino a quelli opzionali, ogni impianto di casa dev’essere certificato per accertarne la conformità alle normative regolatrici nazionali e locali in vigore al momento della sua costruzione.

L’impianto elettrico

La conformità dell’impianto elettrico merita un approfondimento a parte. Nel 1990 è entrata in vigore la legge 46/90, che ne ha stabilito l’obbligo della realizzazione a regola d’arte. Per questo, ogni immobile costruito dopo il 13 marzo di quell’anno deve per forza di cose includere: un interruttore differenziale, un impianto di terra coordinato e un ottimo stato di manutenzione. Per gli immobili di costruzione antecedente al 1990, sono stati necessari adeguamenti come l’aggiunta di un salvavita e la sostituzione delle prese installate con quelle di sicurezza [importanti perché impediscono ai piccoli oggetti metallici di entrare in contatto con la tensione all’interno.

Chi lo rilascia

Generalmente, il certificato di conformità degli impianti viene rilasciato direttamente dalle imprese installatrici. In caso di smarrimento dell’attestato, è possibile ottenere, previo sopralluogo o accertamento, una dichiarazione di rispondenza.

In caso di compravendita

Pur non essendo obbligatorio, il certificato di conformità degli impianti è un documento prezioso per semplificare il processo di compravendita. Protegge il venditore, a cui non può essere rinfacciata un’irregolarità in seguito alla vendita, e protegge il compratore, che può acquistare l’immobile serenamente.

Conformità o no

Se gli impianti sono conformi il venditore è tenuto a consegnare il certificato di conformità degli impianti al momento della stipula del contratto, assieme agli eventuali libretti d’uso e manutenzione degli impianti. In caso non lo siano, invece, il compratore ha il diritto di richiedere la messa a norma, rinviando la data della stipula, oppure accettare l’immobile così com’è. Generalmente, però, in questo caso il prezzo di vendita andrà abbassato.

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